V- Roads VET-Responsive Opportunities for Albania’s Dynamic Tourism Skills Ecosystem for Digital Innovation and Social Inclusion

V- Roads VET

Responsive Opportunities for Albania’s Dynamic Tourism Skills Ecosystem for Digital Innovation and Social Inclusion

Programma di finanziamento

ERASMUS+
CAPACITY BUILDING IN THE FIELD OF VOCATIONAL EDUCATION AND TRAINING (VET)

Durata

24 MESI
(01/01/2026 – 31/12/2027)

Tema

DIGITALIZZAZIONE

Descrizione progetto

Il progetto V-ROADS (Project Number: 101242604), co-finanziato dal Programma Erasmus+, nasce per contribuire alla modernizzazione del sistema di Istruzione e Formazione Professionale (VET) in Albania, con un focus sul settore turistico. L’iniziativa mira a rafforzare le competenze di formatrici e formatori e a migliorare l’allineamento tra offerta formativa e mercato del lavoro, promuovendo approcci digitali, inclusivi basati sull’approccio delle micro-credenziali e allineati agli standard europei EQF.
I principali beneficiari del progetto sono formatori e provider VET pubblici e privati, giovani e donne in situazioni di vulnerabilità, con l’obiettivo di rafforzare l’occupabilità e sostenere una crescita inclusiva del settore turistico.

Obiettivi

V-ROADS persegue i seguenti obiettivi:
• aggiornare le competenze di formatrici e formatori VET, migliorando la qualità dell’offerta formativa;
• rafforzare l’occupabilità attraverso competenze mirate per il settore turistico;
• promuovere la cooperazione tra sistema VET e settore privato;
• sostenere la formazione nel turismo accessibile e inclusivo;
• favorire l’inclusione di giovani e donne in situazioni di vulnerabilità;
• valorizzare la cooperazione transnazionale tra Albania, Italia e Croazia.

 

Attività principali

Il progetto è articolato in pacchetti di lavoro (WP) che includono:
• analisi dei fabbisogni formativi, con mappatura dei gap di competenze nel turismo;
• co-progettazione di sei curricula modulari, allineati agli standard EQF e al modello delle micro-credenziali;
• formazione dei formatori (ToT) e supporto metodologico per trainer VET;
• mobilità transnazionale in Croazia per lo scambio di buone pratiche su digitale e inclusione;
• corsi pilota in Albania rivolti a discenti VET;
• mentorship per provider VET sull’inclusione di gruppi vulnerabili;
• policy e istituzionalizzazione, con raccomandazioni per il riconoscimento delle micro-credenziali;
• comunicazione, disseminazione e capitalizzazione, attraverso un portale di apprendimento online, attività di comunicazione coordinate ed eventi pubblici.

 

Ruolo di CIFLA e partner​

     

    Il consorzio è composto da sei partner beneficiari di Albania, Italia e Croazia:
    • CIES Onlus – Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo – Coordinatore.
    • Fondazione Flaminia (CIFLA) – Partner.
    • Associazione “Un’altra Visione” – Shoqata Tjetër Vizion –Partner.
    • DANTE – Istituto per l’educazione degli adulti DANTE (Croazia) – Ustanova za obrazovanje odraslih– Partner.
    • Centro di Formazione Professionale Pubblica di Elbasan sotto la supervisione del Ministero dell’Economia e dell’Innovazione Qendra e Formimit Profesional Publik Elbasan –(QFPP) Ministria e Ekonomisë dhe Inovacionit – Partner.
    • Federazione Albanese di Alpinismo e Turismo Montano -Federata Shqiptare e Alpinizmit dhe Turizmit Malor – Partner.
    • Il progetto è supportato da partner associati, tra cui università (Università di Scutari e Università di Elbasan), enti locali (Comune di Elbasan e Città di Opatja) e reti del settore turistico (Cluster del turismo sanitario del Quarnaro e Centro Studi per l’Archeologia dell’Adriatico).

    Fondazione Flaminia (CIFLA) coordina le attività di Comunicazione, Disseminazione e Capitalizzazione di V-ROADS, supportando la visibilità e la valorizzazione dei risultati e il coinvolgimento degli stakeholder. È anche responsabile del Quality Assurance Plan e del monitoraggio dei KPI di progetto.

    Co-finanziato dall’Unione Europea. Le opinioni espresse sono quelle esclusivamente degli autori e non riflettono necessariamente la posizione dell’Unione Europea o dell’Agenzia Esecutiva Europea per l’Istruzione e la Cultura (EACEA). Né l’Unione Europea né EACEA possono essere ritenute responsabili di esse.

     

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